La FASTIDIOSA ABITUDINE di essere sempre PUNTUALI…

Ci sono i ritardatari cronici, quelli, per capirci, che arrancano su ogni scadenza e che se non si riducono all’ultimo non sono contenti. Capaci di arrivare in ritardo persino al matrimonio (il loro, s’intende).

Una fastidiosa abitudine che diventa frustrazione per chi non tarda un secondo e fa della puntualità un punto di forza. 

Ma…

… potrebbe non trattarsi di una banale e antipatica tendenza, quanto un vero e proprio disturbo. Questo è ciò che suggerisce lo scienziato americano Tim Urban, secondo cui “la tendenza a procrastinare in modo estremo è patologica, tanto da interessare la stessa zona del cervello coinvolta nel deficit di attenzione e dell’iperattività, responsabile di disorientare il cervello riguardo alla percezione del tempo”. 

A certi livelli in effetti la tendenza ad arrivare sempre fuori tempo nasconde molti problemi, spesso inconsci, e può essere visto come un tentativo del nostro inconscio di depistarci e ostacolarci. 

In realtà, se si spulcia nei diversi studi sul ritardo cronico non si trovano altre evidenze a supporto di disturbi mentali. Piuttosto il contrario: molte sono le tesi a sostegno che l’insana abitudine di arrancare su ogni scadenza non ha nulla di patologico. 

Richard Nisbett, professore di psicologia alla Michigan University, commenta così l’affermazione di Urban: «Se il ritardo fosse da considerarsi un disturbo mentale, allora potrebbe esserlo anche la prassi di non lucidarsi mai le scarpe». 

La discussione è aperta… parliamone mentre aspettiamo che arrivino i soliti ritardatari…

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