LE ETICHETTE DISSUASIVE INCORAGGIANO A FUMARE

Perché le etichette dissuasive, le immagini cruente di polmoni neri, bocche sfregiate da epiteliomi e i messaggi direttivi sui pacchetti di sigarette non hanno effetto sulla voglia di fumare dei fumatori?

Perché quelle stesse immagini e messaggi hanno il potere di stimolare una precisa area del cervello dei fumatori, il Nucleus Acumbens, o centro del desiderio che si attiva quando l’organismo desidera qualcosa. Alcol, droghe, tabacco, sesso o gioco d’azzardo.

Quando è stimolato il Nucleus Acumbens richiede dosi sempre più alte per esser soddisfatto.

I risultati di studi fatti secondo canoni scientifici hanno dimostrato che le immagini dissuasive non solo non riuscivano a distogliere dal fumo ma di fatto incoraggiavano i fumatori ad accendersi una sigaretta.

La maggior parte dei fumatori intervistati durante questi studi rispondevano di si alla domanda se le etichette e le immagini dissuasive funzionavano ma non si vergognavano di quello che il fumo faceva al loro corpo. Si sentivano in colpa perché le etichette stimolavano le aree del desiderio nei loro cervello. Solo che la loro mente cosciente non riusciva a stabilire la differenza.

In parole povere… ciò che deve dissuadere… in taluni casi… è un formidabile strumento di marketing. .. Saperlo forse non aiuterà a smettere di fumare ma a intercettare per boicottare almeno parzialmente quella spasmodica voglia di prendere fra le mani una sigaretta…

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