SPIETATI CON CHI PERDE…

Ovunque guardi, vieni investito dal miraggio della perfezione, della vittoria, della ricchezza. Tanti, troppi cercano di insegnarti come fare soldi, come raggiungere il gradino più alto di qualcosa che nemmeno loro conoscono, come essere felice, magari famoso… Una fuga, la loro, dalla mediocrità. Vendendo agli altri il loro sogno, non pensano alla vita che non stanno vivendo…

Eppure le storie degli sconfitti sono spesso più interessanti di coloro che ce l’hanno fatta. Essenziali, crudeli… ottime scuole di vita.

Difficile non parteggiare per Willy E. Coyote che consuma l’intera esistenza nel tentativo di prendere Beep Beep. Magro, spelacchiato, gli occhi gialli e folli. A suo modo è un eroe tragico, così risoluto da non recede mai dall’obiettivo, mai lascerà qualcosa di intentato. Mai però riuscirà nella sua impresa. Come ogni eroe tragico è destinato alla sconfitta.

Perchè come scriveva Wittgenstein “Ci sono uomini che sono troppo fragili per andare in frantumi”…

Beep Beep, dal canto suo, è un’astrazione, inafferrabile come l’utopia e beffardamente malvagio come sa essere il destino. È Moby Dick, l’ossessione e la rovina di Achab. Ognuno di noi ha il suo Beep Beep…

Che dire di Willy Loman?  Il commesso viaggiatore di Arthur Miller, ossessionato dall’idea del successo e dal perseguimento ad ogni costo della felicità materiale. Per quanto ci provi è sempre destinato a fallire e il suo Beep Beep rimane un’utopia.

E i Vinti…, dove per quanto avvolto in un pessimismo nichilista, Verga ci ha insegnato molto con i suoi personaggi sconfitti da qualcosa a cui non si può sfuggire. Dove  tutto resta immutabilmente piatto, ogni sforzo per migliorare è destinato al fallimento.

Ognuno di noi ha il suo Beep Beep, e ricordarcelo più aiutarci molto più che emulare il sempre (apparente) eterno vincitore…

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