TENDINITI da SMARTPHONE, NINTENDITI da VIDEOGAME e… altre invalidanti curiosità

Se fino a qualche anno colpiva solo i lavoratori impegnati in operazioni manuali ripetitive, oggi interessa tutti. Soprattutto chi passa troppe ore a messaggiare, whatsappare, selfare, postare…

La sindrome del pollice da smartphone, la tendinite da messaggini è dunque la malattia del presente, insieme al torcicollo da streaming, al gomito del selfista e la Nintendite, la prima infiammazione brandizzata con il nome di una azienda che produce videogame.

Solitamente si presenta con una fitta alla mano, sul dorso, da metà pollice fino al polso e peggiora in chi usa con una mano sola, con un solo dito, il pollice lo smartphone.

In realtà i primi studi vantano ormai quasi dieci anni, dobbiamo infatti tornare indietro al 2010, anno quarto dell’era dell’iPhone, cioé dell’oggetto che ha cambiato per sempre i nostri telefonini: intanto li ha resi indispensabili, non solo per i messaggini e le mail, per quello già c’era il BlackBerry, ma per tutto il resto (gaming, ticketing, ecommerce, streaming). E poi ne ha cambiato le dimensioni.

Il Nokia 3210, campione di vendite negli anni 90, era largo poco più di 5 centimetri; l’iPhone XS quasi 8. Gli attuali smartphone sono computer tascabili potentissimi, ma non sono fatti per essere usati con una mano sola. Anzi, con un dito solo.

L’uso eccessivo dello smartphone, a lungo andare, può causare danni a legamenti, tendini e articolazioni della mano, fino all’artrosi. Per scoprirlo, il team della Mayo Clinic sta utilizzando delle tecniche dinamiche di visualizzazione che permettono di valutare i movimenti compiuti dalla mano per agguantare e usare lo smartphone.

La questione potrebbe esplodere nel giro di qualche decennio, quando i ragazzini di oggi taglieranno il traguardo della mezza età: abituati a vivere in simbiosi col telefonino, potrebbero ritrovarsi le mani bloccate dall’artrosi molto prima di quanto non sia accaduto ai loro genitori e nonni.

Per prevenire questi scenari, non resta che seguire tre semplici regole:
– dare un po’ di tregua ai pollici, usando anche le altre dita della mano per digitare sullo schermo;
– usare i comandi vocali per dettare messaggi e fare ricerche online;
– fare quotidianamente dei piccoli esercizi di stretching per le dita e i polsi.

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