Un’ORA DURA MENO se ANDIAMO di FRETTA

Un’ora non è sempre un’ora. Se si va di fretta, un’ora può esaurirsi fra i 45  e i 55 minuti, da 5 a 15 minuti in meno.
A dirlo uno studio, frutto di otto esperimenti, pubblicato sul Journal of Consumer Research che dimostra come mai quando abbiamo a disposizione un tempo limitato non riusciamo a sfruttarlo al meglio.
Spesso infatti quando sappiamo di dover uscire o fare qualcosa di interessante o impegnativo di lì a breve, non riusciamo a sfruttare efficacemente il tempo a disposizione, perché distratti dall’impegno imminente.
Probabilmente, l’impegno che ci distrae appare più vicino di quanto non sia davvero e ci sembra più impegnativo di quanto sia in realtà.
I ricercatori hanno sottoposto a un’intervista di 15 minuti alcune persone in attesa dell’imbarco sull’aereo. Anche se tutti avevano tempo a sufficienza, chi doveva imbarcarsi di lì a mezz’ora, si è rivelato meno propenso a rispondere rispetto a chi aveva più tempo.
Il rischio, seppur minimo, di non riuscire a rispettare i tempi, metteva le persone a disagio e neanche le rassicurazioni sono riuscite a far cambiare loro idea.
L’unico modo per far durare l’ora, 60 minuti, è programmare le attività in successione così da migliorare la produttività. Se fra due appuntamenti si ha un’ora libera è probabile che quell’ora non sarà impiegata al meglio e la si sfrutterà solo per tre quarti.
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