Se dici “SMETTO QUANDO VOGLIO”, non sai come FUNZIONA il CERVELLO…

Perché le etichette dissuasive, le immagini cruente di polmoni neri, le bocche sfregiate da tumori invasivi e i messaggi direttivi sui pacchetti di sigarette non hanno effetto sulla voglia di fumare dei fumatori?

Ve lo siete mai chiesto? 

Quelle stesse immagini e quei messaggi hanno il potere di stimolare una precisa area del cervello dei fumatori, il Nucleus Accumbens, o centro del desiderio, che si attiva quando l’organismo desidera qualcosa. Alcol, droghe, tabacco, sesso o gioco d’azzardo. Anzichè frenarlo!

Quando è stimolato il Nucleus Accumbens richiede dosi sempre più alte per esser soddisfatto.

I risultati di numerosi studi scientifici hanno dimostrato che le immagini dissuasive non solo non riuscivano a distogliere dal fumo ma di fatto incoraggiavano i fumatori ad accendersi un’altra sigaretta.

La maggior parte dei fumatori intervistati durante questi studi rispondevano sì alla domanda se le etichette e le immagini dissuasive funzionassero, contemporaneamente però si sentivano in colpa per il fatto che le etichette stimolassero le aree del desiderio nei loro cervelli. Solo che la loro mente cosciente non riusciva a stabilire la differenza. Sapevano che immagini e messaggi erano dissuasori, eppure guardandoli provavano voglia di fumare.

In parole povere….ciò che deve dissuadere, in taluni casi, è un formidabile strumento di marketing… Se non vuoi che un fumatore smetta di fumare, metti in bella vista il pacchetto di sigarette. Qualunque immagine o parola ci sarà stampata sopra, non avrà presa sul desiderio crescente di mettersi in bocca una sigaretta.

Saperlo forse non aiuterà a smettere di fumare ma a intercettare per boicottare, almeno parzialmente, quella spasmodica voglia di prendere fra le mani una sigaretta….

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