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RAFFINATA STRATEGIA NEGOZIALE (laddove meno te lo aspetteresti)…

Non sono mai stata attirata dai ristoranti che applicano la formula “all you can eat” perché la prima cosa che mi viene in mente quando mi vengono proposti, è l’immagine di materie prime scadenti, grassi in eccesso e igiene che lascia a desiderare. Oltre che essere la meta preferita di turisti e studenti voraci.

Così, quando sono stata costretta ad entrarci con colleghi, non essendoci altra scelta nei più ristretti dintorni, mi sono sentita in trappola.

Dovete sapere che io adoro il pesce fresco e i ristoranti dove nulla è lasciato al caso e ti senti così coccolato da non poterci non ritornare ogni volta che puoi. Così aperto il menù e ritrovata la parola sushi in mille diverse forme, a fianco di immagini tutt’altro che appaganti, mi sono spazientita.

LE ALTERNATIVE NEGOZIALI

La scelta più salutare era buttarsi sul riso al vapore e aspettare che gli altri commensali, meno pretenziosi, finissero di fare incetta di qualsiasi sorta di alimento comprensivo nel menu. Eppure una domanda continuava a balenarmi in testa… come poteva quella offerta a 18 euro tutto compreso, essere commercialmente redditizia per il ristorante? Come potevano contenere la bulimia nervosa dei clienti golosi di pesce senza essere eccessivamente danneggiati economicamente?

Così ho iniziato ad osservare, a raccogliere informazioni, come in una vera e propria analisi negoziale. Nella giungla della ristorazione, questo locale che probabilmente prima di questa scelta soffriva di scarso appeal, proporre un menù “all you can eat” a un giusto prezzo, poteva risollevarne le sorti. Come in una negoziazione efficace, il trucco è dare ai clienti ciò che vogliono, ma alle nostre condizioni.

Così ho iniziato a studiare il menù e capire i termini che quel ristorante dettava e credetemi, non erano pochi. L’offerta di 18 euro era limitata a un’ora e mezza a pranzo, i bambini sino agli 8 anni, potevano godere di un menù a metà prezzo, e solo se accompagnati da due adulti. Inoltre c’era un numero limitato di portate (8) che si poteva consumare e alcune richiedevano un fee aggiuntivo. E, soprattutto, a tutto quello che si avanzava nel piatto, veniva applicata la tariffa normale.

STRATEGIA NEGOZIALE O INTELLIGENTE APPLICAZIONE DI NUDGE?

Quel ristorante cominciava a piacermi, almeno dal punto negoziale. Perché proponeva sì menù a prezzi moderati, ma alle loro condizioni. Ottima strategia negoziale e una intelligente applicazione di nugde, la spinta gentile a  fare meglio con meno.