MENTALITA’ del GRANCHIO (al LAVORO): Se NON posso averlo IO…”
C’è chi, anziché supportare la crescita dei colleghi più performanti, preferisce ostacolarli. Questa attitudine prende il nome di “Effetto Granchio” o “Mentalità del Granchio”, dall’osservazione empirica del comportamento di granchi vivi all’interno di un secchio.
Nel tentativo di scappare, quando un granchio si avvicina al bordo, gli altri granchi dal basso lo tirano giù. Di conseguenza, nessun granchio riuscirà mai a scappare dal secchio. Le cose però cambiano quando un granchio viene messo da solo in un secchio: riuscirà facilmente a uscirne e a scappare.
Questo fenomeno, estremamente egoistico e di condanna a morte collettiva del gruppo, si verifica solo nel momento in cui si mette un granchio insieme ad alcuni suoi simili.
LE CAUSE
Se i granchi agiscono per istinto, le persone lo fanno per invidia, risentimento, gelosia e competizione. In sintesi, il pensiero che sostiene l’azione è; “Se non posso farlo io, non è permesso nemmeno agli altri”.
Pur quando una via d’uscita c’è, i singoli individui, preferiscono non prenderla in considerazione. Perché, se uno solo ce la fa, certifica agli occhi di tutti, il loro fallimento. Difficile non vedere la similitudine con la caverna di Platone.
TUTTA QUESTIONE DI MENTALITA’
Ad agire maggiormente questi comportamenti sono le persone con “mentalità fissa”, per usare la definizione della psicologa di Stanford Carol Dweck: quelle che credono che il loro carattere, la loro intelligenza e le loro qualità creative siano immutabili e non possano essere migliorate. Per questo motivo tendono a evitare le sfide, ad arrendersi facilmente, a rendere vani gli sforzi, a ignorare i feedback e a sentirsi minacciate dal successo altrui. Così, anziché affrontare sfide impegnative e progredire, si accontentano di poco e cercano di sminuire gli altri per “rimanere al vertice“.
Pur essendo insoddisfatte della loro situazione, anziché concentrarsi su come progredire, crescere, fare meglio, affrontare i problemi, trovano più facile minare l’autostima e ostacolare il progresso di chiunque mostri segni di successo superiori ai loro. Ed ecco perché il mantra in cui perseverano è spesso quello “Se non posso averlo io, non puoi averlo neanche tu“.
IMPATTO
La sindrome del granchio, che è maggiormente riscontrabile in ambienti autoreferenziali o chiusi e/o in piccole realtà dove il giudizio del gruppo condiziona fortemente il singolo, ha non poche implicazioni.
In contesti fortemente competitivi, contribuisce a rendere il luogo di lavoro particolarmente ostile, spingendo le persone a non collaborare, a supportarsi in modo inefficace, e riducendo la produttività generale. Innescando una cultura tossica poi difficile da eradicare.
A questo punto, non è difficile identificare chi ha tratti da “granchio” e chi invece ne subisce il fascino…



